Come trovare la voglia di studiare durante le vacanze natalizie. | PUNTA DI DIAMANTE

Disclaimer: Non sono una study enthusiast, per questo ho i consigli giusti.

Io sono una study hater, una procrastinatrice e amo la dopamina della gratificazione istantanea. Ma sono riuscita a laurearmi in tempo nonostante il mio amore per Netflix, aperitivi, ristoranti e uscite al cinema. Non è facile, soprattutto durante le vacanze di Natale, quando tutti si stanno godendo l’atmosfera (nell’articolo precedente ho elencato i semplici piaceri che amo concedermi durante questo periodo).

La chiave per vincere questo stato d’animo è una sola: saper creare la motivazione a comando. Una volta entrati nel “tunnel del visionario” – quella fase quasi maniacale in cui siamo talmente motivati da poter realizzare tutto ciò che vogliamo – incollare gli occhi su libro e slides sarà semplicissimo perché ne avremo voglia.

Del metodo di studio ci interessa molto poco perché ognuno ha l’intuito per trovare il suo da solo quando è motivato. L’unica cosa di cui ci interessa è farci venire la voglia con diversi metodi: vi elenco quelli che funzionano per me.

  • Capire dove state andando e ricordarvelo. Nella maggior parte dei casi, la strada per specializzarsi in una professione è molto lunga ed è semplice andare fuori percorso sia per una materia poco interessante, sia perché abbiamo cambiato idea su cosa vogliamo fare finiti gli studi. Tuttavia partire dalla fine della catena è un ottimo esercizio per essere già dove vorreste essere. Vi spiego: partire dalla fine della catena significa sapere com’è vivere facendo quella professione. Cosa fa un chirurgo d’urgenza (esempio) dalla mattina alla sera? Quanta pressione deve reggere? Di che stipendio stiamo parlando? Quanto tempo libero ha per godersi i frutti del suo lavoro? Quante ferie all’anno? E un astronauta? Un architetto? Una volta fatti i conti con queste domande è bene ascoltare i racconti di persone che svolgono i mestieri che ci interessano cercando tutto il materiale che possiamo su Google o su YouTube. Una volta prese le dovute consapevolezze ricordiamoci ogni giorno di dove arriveremo: foto inerenti alla professione come sfondo del cellularePinterest – , e consumare podcast e contenuti online che ci tengano appassionati alla professione.
  • Motivarsi con YouTube e Instagram. Ricordare che allo stesso tempo stanno studiando altre migliaia di persone mi ha sempre aiutato molto. È stato però quando ho scoperto che tanti ragazzi pubblicavano dei video “study with me” che la cosa mi ha aiutato davvero. I video in questione sono video molto motivanti disponibili su YouTube in cui altri studenti si mostrano mentre studiano e svolgono mansioni così puoi farlo insieme a loro. Stranamente viene voglia anche a me guardandoli, cosí come sono molto d’aiuto gli hashtag inerenti allo studio su Instagram a cui do sempre uno sguardo quando mi inizio a distrarre.
  • Trattarsi come esseri umani, ovvero trovare i propri tempi di studio. Non sono mai stata una fan dell’autodisciplina “militare”. Non sono su questa terra per svegliarmi alle 5 di mattina per studiare, né di tagliare gli zuccheri dalla mia dieta, né di allenarmi con un personal trainer per tutti i giorni della mia vita. I piani da lassù quando sono nata sono sicura che fossero di farmi godere la vita nel relax e nella serenità o almeno io ho deciso così. Io decido di spendere le mie energie solo per quello a cui sono interessata e mentre lo faccio voglio farlo senza pressioni sociali, passo dopo passo, ai miei tempi. Un’app che amo per darmi dei tempi mentre sono produttiva è Forest – allego screen – è semplicemente un timer con grafiche carine che vi da modo di scegliere i vostri tempi di lavoro e tiene traccia di quanto avete lavorato per sentirvi a posto con voi stessi. Esistono anche altre app che si basano sulla Pomodoro Technique, una tecnica di pause che vi mantengano sempre freschi e attenti durante lo studio strutturata in modo da avere una pausa di 5 minuti ogni 25 di studio e da 20 minuti quando ne serve una piú lunga. Ricordatevi però che siete voi a gestire i vostri tempi e ritmi, queste applicazioni sono solo accessori.
  • Idealizzare lo studio. Studiare in un bar con un bel caffè lungo e caldo, in giardino con un bel tè freddo, con della musica in sottofondo, in biblioteca con un bell’outfit professionale… Queste sono tutte attività che influiscono sulla mia produttività al 75% se dovessi fare una stima. Non sottovalutate l’idea di essere un universitario perché romanticizzarla può fare miracoli sulla preparazione di un esame.
  • Ascoltare musica: io ascolto delle playlist su Spotify di musica Lo-fi rilassante. Credo che il motivo per cui questo genere funzioni con me è che inizio a procrastinare quando sento la pressione e questi beat alleviano l’angoscia delle scadenze che tutti conosciamo. In ogni caso sperimentate lo stile adatto a voi, non è sempre una distrazione.
  • Accendere candele: se sono profumate aiutano ad associare una sensazione piacevole allo studio, se non lo sono creano comunque una bella atmosfera.
  • Bevanda calda: come il profumo delle candele, aiutano ad associare qualcosa di positivo al momento della studio e aiutano a non alzarsi distrarsi qualora vi venisse voglia di qualcosa perchè già l’avete pronta.
  • Dare senso pratico a ciò che si legge: molti di noi hanno questo approccio innato all’apprendimento. Forse per tutti coloro per cui la pratica è piú comprensibile della teoria l’università dovrebbe fare di piú, ma fino ad allora il mio consiglio è date forma a quello di cui state leggendo. Mentre studiavo per l’esame di Psicologia fisiologica ho davvero dovuto visualizzare i neuroni e tutti gli scambi che avvengono tra essi, e solo in quel momento ho capito a cosa servissero tutti i processi coinvolti che avevo letto. Lo stesso vale per tutte le materie molto teoriche o per quelle i cui insegnamenti hanno effettivamente bisogno di essere “visualizzati” per essere capiti almeglio. Quindi vi consiglio di visualizzare l’argomento studiato per come avviene nella realtà o per l’utilità che esso ha nella vita reale perché è questo che siete chiamati a fare da professionisti.
Schermate dell’applicazione Forest.

Detto ciò l’ultimo consiglio è di creare un bel mood, una bella atmosfera nel luogo in cui studiate e un umore piacevole in voi stessi. Come ho detto, sono convinta che la vita sia relax e serenità e dove non ci sono imparate a costruirli. E da psicologa sono convinta che agire sull’umore sia davvero la chiave per rievocare la motivazione e la passione per sentirsi soddisfatti di se stessi e delle proprie capacità.

Detto questo, buono studio.

Yours, Punta di Diamante.

Perché l’atmosfera natalizia é self-care.

Innamoratevi del Natale!

Non è uno slogan ma un consiglio. Ho sempre amato il Natale e ho sempre saputo che per diverse ragioni c’era qualcuno, da qualche altra parte, che non sentiva l’esigenza di lasciarsi trasportare dalla stessa atmosfera. L’ho sempre capito, non tutti i natali sono felici… Però vorrei esortarvi a cambiare la narrativa, a invertire il processo.

Se c’è una cosa che ho capito di questo 2020 è che l’essenza della vita non è essere produttivi, ricchi, cool, ma è trovare la felicità a prescindere dal contesto. Siamo letteralmente chiusi in casa da un intero anno e tutti abbiamo imparato nuove skills con cui gestire ed esperire la nostra vita emotiva. E allora quale migliore occasione per cogliere la gioia nelle piccole cose se non il Natale?

Non vorrei essere troppo scientifica – la psicologia è il mio campo di studi – ma è già noto alla scienza che il benessere psichico sia la colonna portante del benessere fisico, non è solo questo però… Nel mondo noi siamo il pezzo di un puzzle: quando siamo felici possiamo contagiare le persone intorno a noi, possiamo svolgere bene le nostre mansioni e possiamo godere serenamente di ogni momento. Se proprio non siete amanti del Natale, usatelo come un pretesto per essere felici. Impariamo con questo pretesto l’abilitá di costruirsi la felicità da soli, laddove non c’è ancora. È una skill che potrà sempre tornare utile.

Nella mia personale esperienza posso dire che il mio modo di vivere le festività l’ho creato da sola, crescendo. Nella mia famiglia c’erano già alcune tradizioni: struffoli -vedi foto-, presepe e albero ovviamente, babbo natale e tutte quelle classiche. Ma il motivo per cui lo aspetto con ansia è che il Natale che vivo io è fatto su misura per me, per la mia felicità e le persone che lo vivono con me hanno imparato ad amarlo.

Ecco un elenco di tutto ciò che amo fare nel periodo natalizio, date una chance a qualche voce non ve ne pentirete.

  • Cioccolata calda ogni sera: questa credo che potrete farla senza molti sforzi, tutti amiamo il cioccolato. Ho una mia ricetta personale perché la amo molto densa e senza latte (se la volete basta chiedere), ma la bevo in un particolare momento della serata, quando tutti vanno a dormire, guardando le luci dell’albero, qualche volta qualcuno resta sveglio e fidatevi è molto felice di berne una insieme a me.
  • I vlogmas di Zoella su YouTube: innanzitutto un vlogmas è un video della propria giornata in periodo di festività natalizie e Zoella è una blogger di Brighton. Vi consiglio di guardarli, ogni anno documenta le sue giornate con un video al giorno intriso di risate, relax e, la mia cosa preferita, tradizioni natalizie britanniche. Ho imparato ad amarle dopo un viaggio a Londra di qualche anno fa, provate anche questo.
  • Biscotti allo zenzero: questa è una tradizione ampiamente diffusa ma voglio sottolineare mettendola in elenco il relax che trasmette il semplice cucinare una ricetta qualsiasi.
  • Riguardare le IG stories di Natali passati: l’importanza di creare memorie l’ho imparata quest’anno. Andate in archivio a riguardare quel selfie fatto brindando al bar con quell’amico. Quel capodanno molto felice, quel piatto che aveva fatto la zia, quel regalo che avevate dimenticato… È tutto in archivio, date un’occhiata, vi strapperà un sorriso. In alternativa…
  • Fatevi ispirare da Pinterest: io sono una persona per cui l’occhio vuole la sua parte, soprattutto per le emozioni che mi suscitano le immagini che vedo ogni giorno. Per questo riordino spesso lo spazio intorno a me, per questo tengo sempre accese le luci dell’albero, non solo quando entrano ospiti in salotto. Ecco, quando non vedo il bello intorno a me, mi basta andare su Pinterest e lasciarmi ispirare o emozionare dalla bellezza delle foto natalizie, mi mette di buon umore.
  • Incartare regali: che voi li dobbiate regalare a voi stessi o a qualcun altro ha poca importanza. Il messaggio che riceve il vostro cervello quando vede un pacchettino è lo stesso del vostro compleanno, curiosità e sorpresa. Questo è un piccolo trucco per ingannare il vostro subconscio, thank me later.
  • Preparare ogni pasto come se lo stessi preparando per qualcuno che amo: questa è una tradizione che cerco di rispettare tutti e 365 i giorni ma nel periodo natalizio non lascerò me stessa mangiare dal padellino perché sono sola in casa, è un messaggio subliminale: io merito le cure e le attenzioni che do agli altri.
  • Film e musica natalizia sempre in sottofondo: il manuale per idealizzare le feste è nei film e la musica è un reminder costante che it’s the most beautiful time of the year.
  • Se dovete lavorare/studiare rendetevi piacevole il momento: lo so, non mi dite altro. Vi capisco molto bene. Non è facile rendersi piacevole il fatto di dover sforzare le meningi mentre gli altri – seppur in quarantena – si divertono e sono rilassati. Vi darò i consigli che aiutano me quando lavoro/studio in casa: candele profumate sempre accese, playlist Lo-fi su Spotify, video “study with me” su YouTube, la pomodoro techinque per avere più pause, bevanda calda sempre sulla scrivania.
  • Rendere il Natale bello a modo proprio: io sono io e questa è la ricetta per fare felice me, potete prendere spunto o inventare le vostre feste di sana pianta. Io sono soddisfatta se anche solo uno di voi si renderà un pizzico più piacevole questo periodo dell’anno in questo contesto storico.

Come avete visto, inaspettatamente le mie festività sono molto low cost e la lista è molto flessibile. Io vi saluto qui, mi raccomando idealizzate le vostre e feste, come ho detto cambiate la narrativa, inventate, divertitevi e lasciate che le vostre sensazioni ed emozioni risignifichino questo periodo dell’anno.

Yours, Punta di Diamante.