La pressione dell’entusiasmo uccide i sogni. – PUNTA DI DIAMANTE.

Un articolo per respirare e fare un po’ di debriefing dalla vita quotidiana.

Questo nuovo post sarà una chiacchierata tra amici. Immaginatevi tutti su un bel terrazzo, ognuno con la sua birra fresca a dire i suoi perché attorno ad un tavolo tra le luci delle stelle e della cittá.

Belvedere di Vasto – Agosto 2020 (foto mia)

L’idea per questo post mi è venuta proprio in questo momento: vi è mai capitato di mettervi pressione da soli con i vostri sogni? Perchè a me sì.

Vi descrivo uno scenario: siete rilassati a letto e improvvisamente vi viene in mente di fare qualcosa di grande, – come un gran bel viaggio, un grande progetto pieno di lavoro da fare, mettere in piedi un business – istantaneamente vi passano davanti agli occhi tutti quei progetti che non avete portato a termine. Non siete mai diventati body builder, nonostante le mille iscrizioni in palestra (e nemmeno avete tolto la pancetta che volevate togliere), non siete tennisti nonostante i tentativi, magari avevate tutto pronto per un’azienda e poi avete rinunciato… Che fine fa l’entusiasmo a questo punto? Nel 50% dei casi abbandona la chat e lascia spazio alla pressione delle altre cose che già avevate da fare, nell’altro 50% diventa ancora più dannoso. Non farcela non è un’opzione.

A questo punto si sono fatte le 3 di notte, avete questo grosso entusiasmo misto ad insonnia, avete scritto la vostra idea già a due amici e la dovete realizzare! Al più presto! Prima che l’idea venga ad un altro, prima che vi passi la voglia e finisca in fallimento come tutto quello che avete fatto finora. Ecco, quella sensazione è quasi dolorosa fisicamente e scatena una pressione così forte che alla fine il progetto fallisce proprio a causa dell’entusiasmo stesso.

La pressione dell’entusiasmo a volte uccide i sogni.

Quindi ora che siamo a questo tavolo, in pochi ma buoni, con una dose di ambizione spropositata che diventa ostacolo più volte che non, dobbiamo imparare la pazienza.

Quando penso a un mio progetto in fase embrionale mi piace paragonarlo a una gravidanza. Spesso una gravidanza è inaspettata e accade per serendipità, come avvengono le idee. E poi, ci pensate se una madre cercasse di indurre il parto il prima possibile per assicurarsi di avere il bambino a tutti i costi? Sarebbe contro natura e dannoso. Analogamente, un progetto ha bisogno di tempo. Roma non è stata costruita in un giorno.

In conclusione, facciamo maturare le nostre idee con i giusti tempi, gettiamo i semi un passo alla volta e ne vedremo i frutti.

Qual è uno dei vostri progetti mai andati in porto? Lo riprendereste in considerazione con un po’ di pazienza?

Da questo terrazzo vi saluto, al prossimo post.

Vostra, PUNTA DI DIAMANTE.